TRACCE DI PAROLE.

ANITA PITTONI E GIANI STUPARICH A TRIESTE

"Dove i luoghi incontrano le storie"
PICCOLO FESTIVAL FOTO-LETTERARIO
7–8 febbraio 2026

"Tracce di Parole" rientra nel bando creato nell'ambito del progetto DANTE, cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia.

www.ita-slo.eu/dante

Anita Pittoni e Giani Stuparich a Trieste

PICCOLO FESTIVAL FOTO-LETTERARIO

7–8 febbraio 2026

Programma

Scopri i luoghi frequentati dagli autori, piccoli aneddoti ti aspettano!

GIORNATA DEDICATA A GIANI STUPARICH

MATTINO - Alla scoperta di Giani Stuparich

Un percorso tra vita e opere, con interventi di Claudia Colecchia, Responsabile della Fototeca e della Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste e Paolo Stanese, cultore di letteratura locale, seguito dalla visita guidata alla mostra “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie” e ai materiali d’archivio.

Ore 10.15

Sala Selva-Palazzo Gopcevich - Via Gioacchino Rossini 4, Trieste

***

POMERIGGIO - Passeggiata foto-letteraria urbana

guidata da Paolo Stanese e Emiliano Cribari, scrittore, poeta, fotografo e guida ambientale.

Ore 13.30

Caffè alla Stazione - Piazza della Libertà 3, Trieste

Itinerario:

  1. Caffè alla Stazione, Piazza della Libertà 3
  2. Ex Liceo Dante Alighieri-Istituto G. Carducci D. Alighieri, Largo Odorico Panfili 14
  3. Casa di famiglia, Via Trento 12
  4. Casa di Anita Pittoni, via Cassa di Risparmio 1
  5. Caffè Tommaseo, Piazza Nicolò Tommaseo 4
  6. Piazza Unità d’Italia: Caffè Litke, poi Caffè Municipio e dal 1925 Caffè Garibaldi - Oggi Caffè Piazza Grande, via Malcanton

con letture tratte da “Un anno di scuola”, “Trieste nei miei ricordi” e “Guerra del ‘15”

GIORNATA DEDICATA AD ANITA PITTONI

MATTINO - Alla scoperta di Anita Pittoni

Un percorso tra vita e opere, con interventi di Claudia Colecchia, Responsabile della Fototeca e della Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste, Paolo Stanese, cultore di letteratura locale ed Emiliano Cribari, scrittore, poeta, fotografo e guida ambientale, e visita guidata al Museo e agli archivi.

Ore 10.15

Museo LETS - Piazza Attilio Hortis 4, Trieste

***

POMERIGGIO - Passeggiata foto-letteraria urbana

guidata dal fotografo Emiliano Cribari e Paolo Stanese.

Ore 13.30

Riva del Mandracchio

Itinerario:

  1. Riva del Mandracchio
  2. Piazza Unità d’Italia: Caffè Litke, poi Caffè Municipio e dal 1925 Caffè Garibaldi - Oggi Caffè Piazza Grande, via Malcanton
  3. Casa di Anita Pittoni, via Cassa di Risparmio 1
  4. Palazzo Hierschel o della Galleria Rossoni - Studio Wulz, Corso Italia 9
  5. Libreria Antiquaria Umberto Saba, via San Nicolò 30b
  6. Casa della famiglia di Anita Pittoni, via Mazzini 27
  7. Casa di Pittoni, Palazzo Assicurazioni Generali, via Battisti 18

con letture tratte da “Passeggiata armata” e “Diario 1944-1945”

gli autori

Puoi consultare il nostro itinerario selezionato appositamente per farti vivere un'esperienza immersiva di pensieri e riflessioni dei nostri autori, dal materiale di archivio ai luoghi da loro frequentati, fino a influenzare la loro scrittura e il loro modo di vivere la città.

Foto d’esempio per G. Stuparich
Giornalfoto
Giani Stuparich che scrive a macchina
Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, F052565

Giani Stuparich (1891– 1961) è stato uno scrittore e intellettuale tra i più rappresentativi della cultura triestina del Novecento.

Dopo gli studi classici al Ginnasio Dante Alighieri, si iscrive all'Università di Praga e successivamente a Firenze, dove si laurea con una tesi su Machiavelli e collabora alla rivista La Voce.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruola volontario insieme al fratello Carlo nel I° Reggimento Granatieri di Sardegna. Combatte sul Carso e sul Monte Cengio; ferito due volte, viene fatto prigioniero nel 1916 e internato in diversi campi di concentramento austriaci, ricevendo in seguito la medaglia d’oro al valor militare.

Nel primo dopoguerra intraprende l’attività di insegnante, che svolge a lungo al Liceo Dante Alighieri di Trieste tra il 1921 e il 1941. Nel 1945 viene internato alla Risiera di San Sabba, da cui viene liberato dopo una settimana grazie all’intervento del vescovo Antonio Santin e del prefetto Bruno Coceani.

Nel 1946 fonda il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, contribuendo in modo decisivo alla vita intellettuale della città, e cura la pubblicazione degli scritti del fratello Carlo e di Scipio Slataper.

Bibliografia sintetica di Giani Stuparich

  • Colloqui con mio fratello. Milano, Treves, 1925
  • Racconti. Torino, F.lli Buratti, 1929
  • Ritorneranno. Milano, Garzanti, 1941
  • L’isola. Torino, Einaudi, 1942
  • Trieste nei miei ricordi. Milano, Garzanti, 1948
  • Simone. Milano, Garzanti, 1953
  • Poesie (1944–1947). Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1955
  • Ricordi istriani. Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1961
  • Il ritorno del padre. Torino, Einaudi, 1961
  • Giani e Carlo Stuparich. Lettere di due fratelli. 1913-1916. a cura di G. Perosa, Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2019
  • Giani Stuparich. Diario di prigionia 1916-1918. a cura di S. Contarini, B. Del Buono e G. Perosa, Trieste, EUT, 2023
  • Il ritorno di Giani Stuparich, Con lettere inedite. Firenze, Vallecchi, 1988
  • Carlo e Giani Stuparich. Itinerari della Grande Guerra sulle tracce di due volontari triestini. Trieste, LINT, 1997
  • Il giovane Stuparich. Trieste, Praga, Firenze, le trincee del Carso. Trieste, Il ramo d’oro, 2007
  • Ginnasio / Liceo Dante Alighieri.
  • Piazza Unità d'Italia e i caffè storici.
  • Luoghi legati alla memoria della Grande Guerra.
  • Archivi e biblioteche che conservano le sue opere.
Foto d’esempio per Anita Pittoni
Anita Pittoni
Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, F256179

Anita Pittoni (1901–1982) artista, stilista, poetessa, scrittrice ed editrice attiva a Trieste tra gli anni Venti e Settanta del Novecento.

Formata tra sartoria, arti applicate e sperimentazione d’avanguardia, dopo il liceo sviluppò una propria ricerca nel campo del tessile e della moda, entrando in contatto con gli ambienti più innovativi della città anche attraverso lo studio fotografico delle sorelle Wulz.

Nel 1928 apre a Trieste lo Studio d’Arte Decorativa, casa-atelier in cui si realizzano abiti, accessori, arredi, arazzi e tappeti, utilizzando materiali tradizionali e innovativi. Influenzata da futurismo, costruttivismo, cubismo e dalle avanguardie dell’Europa centrale, la sua ricerca si estende anche alla pittura e al teatro.

Il suo atelier diviene un centro nevralgico della vita culturale triestina, frequentato da Umberto Saba, Virgilio Giotti, Marcello Mascherini, Giani Stuparich (suo compagno) e, più tardi, da giovani come Claudio Magris. In dialogo con figure come Gio Ponti, Anton Giulio Bragaglia, Fortunato Depero ed Enrico Prampolini, Pittoni partecipa alle principali rassegne internazionali di arti decorative e design: dalle Triennali di Monza e Milano alla Biennale di Venezia, fino all’Esposizione Universale di Parigi del 1937, dove vince il Grand Prix.

Dal secondo dopoguerra si dedica sempre più alla scrittura e all’editoria, fondando nel 1949 le Edizioni dello Zibaldone, attive fino alla metà degli anni Settanta e punto di riferimento per il panorama culturale triestino. La sua opera rappresenta un nodo cruciale tra avanguardia, artigianato e cultura letteraria nella Trieste del Novecento.

Bibliografia sintetica di Anita Pittoni

  • Passeggiata armata. Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1971
  • El passeto. Racconto in dialetto triestino, Trieste, M. Bolaffio, 1977
  • Diario 1944-1945. Trieste, SVSB, 2012
  • La scala a chiocciola: Anita Pittoni - Ugo Pierri, lettere 1966-1979. a cura di R. Cepach, Trieste, Battello, 2017
  • Penso a te che sei tutt’uno con la poesia di tuo padre: lettere inedite di Anita Pittoni e Linuccia Saba (1957-1966). a cura di G. Norio e R. Benedetti, Macerata, Bibliohaus, 2020
  • Anita Pittoni, straccetti d’arte: stoffe di arredamento e moda di eccezione. a cura di Marilì Cammarata, Cinisello Balsamo, Silvana, 1999
  • Far libri. Anita Pittoni e lo Zibaldone. Trieste, Parnaso, 1995
  • Anita Pittoni Un’artista tra futurismo, avanguardie e modernità. Collana d’Arte della Fondazione CRTrieste, 2022
  • Luoghi di vita e di lavoro di Anita Pittoni.
  • Spazi espositivi e culturali legati alla sua attività.
  • Archivi e collezioni che conservano documenti e opere.

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